3: Quanti megapixel?

Risoluzione - centre Pompidu
Centre Pompidou, Paris

L’articolo originale “Image Resolution part 3: How many megapixels do you really need?” è stato pubblicato il 10 marzo 2016 da Gerald Bakker, fotografo e ritoccatore amatoriale Olandese che mi ha gentilmente permesso di pubblicarne la traduzione su Labcolor.

La risoluzione parte 3: Quanti megapixel servono davvero?

Interessante domanda

Nell’articolo precedente  “perchè ridimensionare?” dicevo che le stampanti hanno una risoluzione nativa. Per risultati ottimali, si dovrebbe scegliere questa risoluzione nativa.

Nel presente articolo, vedremo questa affermazione in prospettiva. È davvero sempre necessario stampare a 300 PPI o a quello che vuole la stampante? Che dire dei poster? Quanti pixel servono?

Risposta: non è così importante. Hai mai guardato da vicino un cartellone pubblicitario? Che dici della sua risoluzione? Non molto nitido, vero? Forse non hanno seguito la regola dei 300 PPI. Come mai?

A parte il fatto che non ci sono molte foto con così tanti pixel da riempire un cartellone alla risoluzione di 300 PPI, c’è una risposta più semplice a questa domanda: i cartellone si guardano da lontano, non da vicino. Una immagine grande, stampa fotografica, dipinto, tela o qualsiasi altra cosa, viene solitamente (e meglio) vista da una certa distanza. Più grande è l’immagine, più uno spettatore tende a stare lontano. E indovina un po’ … più ti allontani e meno pixel per pollice gli occhi possono risolvere.

Mostra fotografica: il pubblico cerca di trovare la miglior distanza per osservare le foto

Ne deriva una domanda interessante: data la dimensione di stampa, qual è la distanza di visione ottimale, che risoluzione è richiesta e possiamo calcolare il numero di pixel necessari?

Un po’ di matematica

La risposta è sì, possiamo farlo. Molti siti web forniscono una sorta di formula, oltre ad una spiegazione approssimativa. Serve un bel po’ di matematica che non intendo ripetere qui, ma la buona notizia è che la formula non è affatto complicata.

Inizierò con una semplice stampa 10×15 cm (4×6 pollici). (NB Poiché PPI sembra essere lo standard per la risoluzione di stampa e tutte le formule iniziano con una dimensione dell’immagine in pollici, qui rimarrò in pollici).Innanzitutto, bisogna conoscere la distanza di visualizzazione ottimale per tale stampa. Generalmente è circa 1.5 – 2 volte la diagonale della stampa. Cerchiamo di essere prudenti e diciamo 1.5. La diagonale di una stampa 4×6 “misura circa 7,2 pollici. La distanza di visione ottimale sarebbe quindi intorno a 1,5 * 7,2 ossia circa 11 pollici.

Secondo, dobbiamo conoscere la risoluzione dell’occhio a quella distanza. Questa può essere derivata dall’acutezza visiva umana definita da un angolo, normalmente considerato un arco-minuto (1/60 di grado). Partendo da qui, la formula dei PPI è la seguente:

PPI = 3,438 / distanza di visione in pollici

La precisione suggerita della figura 3.438 dovrebbe essere presa con un enorme granello di sale. Molti fattori diversi influenzano il risultato, le condizioni di luce e la visione dell’osservatore sono i più importanti. Tuttavia, abbiamo bisogno di qualcosa, e vari siti sembrano concordare su questo numero, quindi andiamo avanti.

Nel nostro esempio il valore PPI risultante è 3,438 / 11 = 313.

Il resto del calcolo — il terzo — è semplice. Per una stampa da 4×6 pollici a 313 PPI abbiamo bisogno di 1252 x 1878 pixel. Poco meno di 2.5 megapixels.

Immagino che questo non sorprenderà molte persone. Servono 2,5 MP per una stampa 4×6 a sufficiente risoluzione, purché ovviamente l’immagine sorgente sia sufficientemente nitida e non eccessivamente compressa. Fin qui tutto bene.

printer dots
Frammento di di carta stampata a getto d’inchiostro. Preso da https://en.wikipedia.org/wiki/Dots_per_inch

Ora ripetiamo i calcoli per una stampa più grande, diciamo 8×12 pollici (20×30 cm).

  • Diagonale 14.4”
  • Distanza di visione ottimale 22”
  • PPI 156

incredibile, servono 1250 by 1872 pixels.

Suona familiare? Sì. Queste dimensioni in pixel sono le stesse che abbiamo calcolato per la stampa da cartolina, esclusa una piccola differenza di arrotondamento. Per una stampa da 8×12 pollici, bastano solo 2.5MP e la risoluzione è a posto — sempre che venga vista alla distanza ottimale.

È sorprendente. Con una stampa due volte più grande, la distanza di visione ottimale diventa due volte più grande, la risoluzione di stampa necessaria viene dimezzata, bastano gli stessi pochi pixel.

Serve un altro esempio?

  • Dimensioni di stampa 24×36 inch (60×90 cm)
  • Diagonale 43”
  • Distanza di visione ottimale 65”
  • PPI 53
  • Ergo: 1272 x 1908 pixels

Anche qui la differenza è data dagli arrotondamenti.

La conclusione è semplice

La conclusione non può essere più chiara. Indipendentemente dalla dimensione di stampa, 2,5 MP sono sufficienti perché l’immagine si veda bene alla giusta distanza. Certo, se ci metti il naso vedrai subito che non è nitida. Un po’ come camminare su un cartellone e vedere i singoli pixel. La realtà è che più è grande la stampa, più la possiamo guardare da lontano. Tenendo conto di questo fatto, basta esattamente lo stesso numero di pixel, indipendentemente dalla dimensione di stampa.

Risoluzione
Uno spazio pubblicitario visto da grande distanza.

Spero che questa conclusione ponga la corsa dei megapixel nella giusta prospettiva. Perché le fotocamere mirano a sempre più megapixel? Libri, siti web, pubblicità, venditori di macchine fotografiche, tutti dicono “più pixel ci sono, meglio è”. Ma con i sensori attuali non è più vero. Diventano più lente, serve più spazio su disco e, ultimo ma non meno importante, non serve a nulla se l’obiettivo non è in grado di risolvere tutti quei pixel.

 

Gerald Bakker, 29 May 2016

traduzione 16 giugno 2018