1. Le basi

L’articolo originale “Color Correction by the Numbers pt.1 – The basics” è stato pubblicato il 28 giugno 2015 da Gerald Bakker, fotografo e ritoccatore amatoriale Olandese che mi ha gentilmente permesso di pubblicarne la traduzione su Labcolor.

Correzione del colore con i numeri pt.1 – le basi

Example
immagine di esempio. colore corretto o no?

introduzione

Il primo articolo del “Photoshop con i numeri” della serie si è conclusa con la seguente frase: In un articolo successivo, vi spiegherò come utilizzare i valori RGB per verificare l’accuratezza del colore di un’immagine e correggere le dominanti colore.” 

E’ giunto il momento di presentare quell’articolo

Rileggendo ancora l’ultima frase, la prima domanda potrebbe essere: che cosa è esattamente l’accuratezza del colore, e, che cosa è una dominante di colore? Se facciamo una foto, la fotocamera, più di ogni altra cosa, registra i colori il più accuratamente possibile? Come potremmo finire con colori non corretti, allora?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo sapere come i nostri occhi e il nostro cervello vede il mondo che ci circonda.

Il caso della dominante

La maggior parte degli oggetti non emettono luce propria. Possiamo solo vederli perché sono illuminati da qualche fonte di luce esterna: il sole, una lampadina, un incendio, ecc

Ciò implica che questi oggetti ricevono parte del colore di queste sorgenti luminose. Prendete un foglio di carta bianco, illuminatelo di luce gialla e lui riflette la luce gialla. Quando guardiamo questo documento, luce gialla colpisce i nostri occhi. Eppure, ciò che vediamo è … un pezzo di carta bianca. Data la sorgente di luce gialla, tutto ciò che ne è illuminato assume una dominante di colore giallo. In qualche modo, il nostro cervello riconosce ciò e la corregge automaticamente.

Che cosa succede quando facciamo una foto di un foglio bianco illuminato da luce gialla? Se la fotocamera non fa alcuna correzione del colore, il foglio sarà di colore giallo anche sulla foto. Se poi la stampiamo senza correzione colore otteremo sempre un risultato giallo. Ora vediamo la stampata bianca? come abbiamo fatto prima? No vediamo solo una foto di un foglio di carta giallo e sicuramente non ci piacerà proprio per questa caratteristica.

Che cosa è andato storto qui? Dovremmo dire alla fotocamera di correggere la dominante gialla, proprio come fa il nostro cervello? O dovremmo fare questo cambiamento per conto nostro, in post-elaborazione?

Fortunatamente, entrambi sono possibili. Farlo nella fotocamera richiede un corretta impostazione del bilanciamento del bianco (WB). A condizione che sia fatto con attenzione, questo risolve la maggior parte se non tutti i problemi.

Purtroppo, degli interventi al computer saranno sempre necessari, tranne forse per coloro che lavorano solo in uno studio altamente controllato.

Perché?

  • Perché il fotografo ha giudicato male la scena e scelto un WB non adeguato
  • Perché il fotografo si è affidato all’auto-WB, ma la macchina fotografica ha registrato male la scena
  • Perché il fotografo ha dimenticato di impostare il corretto WB e l’impostazione di scatto precedente è rimasta applicata
  • Poiché le condizioni di luce cambiato rapidamente, e il fotografo non ha avuto il tempo per regolare di conseguenza il WB
  • Perché il fotografo non sapeva che l’impostazione WB è necessaria sempre
  • Perché la scena era illuminata da molteplici fonti di luce, quindi non c’era una sola impostazione WB corretta

Ricordate, non importa quanto disciplinato sia un fotografo, di tanto in tanto è possibile che gli venga chiesto di migliorare le foto di altre persone. In questi casi, essere in grado di riconoscere e gestire correttamente il colore sbagliato è un must.

 

WB-example
La stessa immagine in cinque diverse impostazioni di bilanciamento del bianco

 

 

 

 

 

La teoria

Per correggere una dominante, suggerisco il seguente approccio in 4 fasi:

Controllo – Confronto – correzione – critica.

  1. Verifica – Campiona un certo numero di punti nella fotografia che riteniamo non corretti.
  2. Confronto – confrontiamo questi valori con i cosiddetti “valori di riferimento”. Se sono distanti, motivo in più per correggerli.

Se nessuna correzione è necessaria, passa al punto 4. Altrimenti, continuare con il 3.

  1. Correzione – correggi la deviazione del colore con una serie di curve o da una regolazione livelli.
  2. Critica – analizza il risultato, controllando i nuovi valori RGB e anche a occhio.

Se tutto sembra OK, hai finito. In caso contrario, bisogna ancora lavorare su ciò che non è ancora accettabile, anche solo ripetendo il processo.

Ciò richiede maggiori spiegazioni. Cosa si intende per “colore desiderato ” e come possiamo riconoscerlo? E quali sono questi “valori di riferimento” ?

Vorrei discutere ogni passo in dettaglio. Ma prima, un po ‘di teoria.

L’esempio classico di rilevamento di una dominante, e probabilmente il caso più semplice, è quando un oggetto che si sa neutrale – bianco, grigio o nero – risulta avere un colore. E’ possibile anche non esserne certi che ci sia quel colore, ma può essere facilmente rilevato: dal pannello di Photoshop Info. Campionate un punto nella zona neutra, e leggete i valori RGB. Se leggete 120.120.140 è chiaro che abbiamo una dominante blu, e un po’ di blu deve essere rimosso. Se leggono 120.120.100 è il contrario, la dominante è gialla.

Quindi, che cosa abbiamo fatto qui? Per i neutri, i nostri “valori di riferimento” – beh, non valori, ma rapporti – sono R = G = B. Questo è quello che noi idealmente vediamo. Una leggera deviazione (per esempio, 120.118.122) non è un grosso problema, ma i valori di cui al paragrafo precedente sono decisamente sospetti.

La parte buona di questo metodo è che la deviazione che vediamo nel pannello Info ci dice subito che tipo di correzione è necessaria. La combinazione 120.110.100 suggerisce una leggera diminuzione del rosso e un leggero aumento del blu.

Per neutri, questo è semplice. Ma non ci sono neutri in ogni immagine. Inoltre, i più elementi controlliamo, più affidabile è la correzione.

Per fortuna, abbiamo più opzioni: elementi per i quale abbiamo rapporti di riferimento. Non sono così decisivi, ma possono aiutare.

Color-example-small
Figura 0. Esempio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui di seguito vi elenco i valori di riferimento più importanti. Userò la figura 0 per fornire gli esempi di ogni categoria.

I valori di riferimento

Sample1
Figura 1. Il tappetino nero porta: 12/12/12
  1. Neutri : B = G = R.

Già menzionata. Vedere la figura 1.

  1. Cielo blu : B > G > R.

Di solito, la differenza fra B e G è circa uguale alla differenza tra G e R. Una combinazione tipica è 180.210.240. Quando il cielo diventa più chiaro, anche i rapporti si alzano e c’è meno differenza fra i singoli valori. (Ovviamente, non esistono valori diriferimento per un cielo al tramonto o all’alba.)

Vedi figura 2.

  1. Pelle : R> G> B.

    Sample2
    Figura 2. Cielo blu: 211/228/248

Questo vale per tutte le carnagioni. Nella mia esperienza, G è più vicino a B rispetto a R. Una combinazione tipica per la pelle caucasica è 230.180.150.

La pelle asiatica è più gialla, quindi la differenza GB è quasi come RG.

La pelle nera è naturalmente più scura, ma anche più saturo e più rossa: RG sono notevolmente più grande di GB. Vedere la figura 3.

  1. Verdi naturali : G > R > B.

La grande maggioranza di verdi mostra R molto vicino a G che a B. Una combinazione tipica 140,160,80. Comunque, nell’ambito dei verdi c’è molta varietà. Una vegetazione secca tende a essere gialla, nel qual caso R può essere anche maggiore di G. See figure 4.

  1. Legno: R > G > B.

    colore prato
    Figura 4. Verde: 143/164/62

Il legno (non verniciato o dipinto) ha sempre una tonalità marrone. QUesto vuol dire che nell’ambito del marrone abbiamo molta varietà. Chiaro e scuro, saturo e grigio, giallastro o rossastro, tutto è possibile. Il legno morto tende a essere nel ramo dei neutri. Vedi figura 5.

  1. Capelli e pellicce: R > G > B.

Anche qui c’è una variatà considerevole. Le pellicce possono essere bianche o nere, ma mai verdi o blu (tranne nel caso di alcuni uccelli). Ciò che sembra bianco o grigio è spesso un bianco crema o beige. Lo stesso vale per i capelli. Vedi figure 6.

  1. Sabbia, rocce e mattoni: R > G > B.

    colore legno
    Figura 5. legno: 122/107/87

Marrone e marrone chiaro. I sassi sono quasi neutri, ma mai verso il blu o verde. Vedere la figura 7. (ndr. Molte formazioni rocciose in varie parti del mondo hanno colori veramente suggestivi che si scostano molto dal classico grigio; per esempio un famoso canyon in Arizona, e parecchie altre in importanti parchi naturali del mondo).

  1. Nuvole : B> G> R.

Questo può essere sorprendente perchè di solito le nuvole si credono neutre.

Le più chiare sono in effetti sono bianche, ma più sono scure e più tendono a prendere il colore del cielo. Vedere la figura 8.

colore capelli
Figura 6. capelli: 128/98/65
  1. Tutto ciò di cui conosciamo il colore ci dà già un riferimento preciso. Potresti avere una foto di una persona che indossa i jeans. I jeans sono blu quindi B deve essere più alto. Vedere la figura 9.

Ora vediamo il processo di correzione.

Ricorda: Controllo – Confronto – correzione – critica.

 

 

colore mattone
Figura 7. mattone: 128/109/73
colore nuvole
Figure 8. Nuvole: 242/243/247
colore maglietta
Figura 9. Maglietta blu: 20/50/76

 

 

 

 

 

 

Fase 1: verificare

Opzioni pannello info
Figura 12. Opzioni del pannello info
  1. Apri la foto e scegli lo strumento campionatore colore (figure 10). Oppure semplicemente il contagocce e inserisci i campionatori con la combinazione shift+click.
  2. Imposta la dimensione della campionatura in media 3×3 o 5×5 (figura 11). Questo ci evita di cliccare sopra un singolo pixel che magari non ha il colore che ci interessa, perchè magari ci sono rumore o artefatti.
  3. Apri la palette info (tasto F8).
  4. Con al precedente lista di valori di riferimento, campiona alcuni punti significativi. Cielo, vegetazioni, pelle, etc. anche molto diversi fra loro per luminosità etc. Evità punti troppo chiari o troppo scuri. Fino a Photoshop CS6, il massimo numero di campionatori è 4. Dalla prima CC, il massimo è 8. Ricordati dove li hai posizionati, potrebbe essere difficile rintracciarli se l’immagine è movimentata.
Campionatore colore
Figura 10. campionatore colore
area campionatore
Figura 11. impostazione dell’area del campionatore

 

 

 

 

 

 

Fase 2: confronto

  1. Per ogni campionatore, la palette info mostra i corrispondenti valori. Esaminali e confrontali con la lista di prima. Vedi deviazioni significative? R è troppo basso in ogni campionatore? Allora abbiamo un motivo per correggere. Se non è basso in tutti, dobbiamo stare più attenti.
  2. Se tutti i valori sono buoni, non c’è ancora motivo di intervenire. Continua con lafase di critica. Se no, muoviti alla fase di correzione.

 

Fase 3: correzione

  1. Hai trovato valori RGB sospetti o chiaramente sbagliati. Chiediti quali valori devano essere alzati o abbassati. Per ora, mettiamo che il rosso è troppo alto: abbassalo.
  2. Richiama il pannello curve o valori tonali. Gestire le curve è più difficile ma più versatile. Sono quasi sempre più preferibili.
  3. Nella finestra curve, scegli “Rosso” dal menu a cascata. (figure 13). Punta circa al centro e abbassa (alza se vuoi aumentare).

In alternativa, nei valori tonali, seleziona “Rosso” dal menu a cascata (figure 14). Prendi il triangolino centralo e spostalo a destra per abbassare il rosso (a sinistra per aumentarlo).

  1. Se necessario correggi ancora finchè credi di aver finito. Continua con la fase di critica

regolazione curve
Figura 13 – regolazione curve

regolazione valori tonali
Figure 14. Regolazione valori tonali

 

Fase 4: critica

opacità ridotta
Figura 15. opacità ridotta

 

  1. Ora che hai effettuato la correzione, dai un giudizio. Primo, guarda le info e vedi se i precedenti valori sbagliati ora sono migliorati. Magari non sono perfetti ma sigificativamente vicini ai valori di riferimento.

Se no hai motivo per continuare a correggere

  1. Se i valori sembrano corretti usa anche gli occhi per vedere la foto nella sua interezza. Attiva e disattiva il livello della correzione per confrontare il prima e il dopo. Come sono?
  2. Magari la versione ottimale sta da qualche parte a metà. Usa il cursore opacità per trovare il compromesso che ti soddisfa (figure 15).
  3. Magari il risultato ti piace ma sembrano necessarie altre correzioni. In questo caso duplica il livello di reolazione curve e abbassa l’opacità (figure 16).
  4. Magari ti piaccono alcune parti della foto e altre no. In questo caso ulteriori correzioni sono difficli e oltre lo scopo di questo articolo. (Scriverò di tali situazioni in futuri articoli.)

    DuplicateLayer
    Figura 16. Livello duplicato

Per ora cerca dei compromessi.

  1. Se quanto sopra non basta per convincerti di aver finito , ripeti dal passo uno (se magari è necessario campionari altri punti) o dal passo 3.

Il messaggio principale del passo 3 è che gli occhi hanno sempre l’ultima parola. Il metodo “by the numbers” è efficace per identificare una dominante, ma non di più. Se invece sei convinto che la tua versione finale sia buona, anche se tutti i valori non soddisfano i rapporti di riferimento, hai finito. Assicurati di aver visto almeno una versione in cui i valori RGB sono stati corretti con metodo “by the numbers”.

Guarda le due foto sotto: originale a sinistra e corretta a destra. Vedi la differenza?

Capisci perchè è stata corretta in questa maniera? E più importante, quale preferisci?

Gerald Bakker, 28 Giugno 2015

traduzione 2-8-2018

 

originale
Figure 17. Foto originale
foto corretta
Figura 18. Foto corretta